CorpoGrafia

Uno

dieci

cento

mille

milioni

miliardi di corpi nudi ammassati.

Corpi morti, corpi abusati, corpi disegnati.

Ogni cm di carne.

Interi campi coltivati di pelle di ogni colore, tutto racchiuso in 142×72,5×8 millimetri.

Si ha un enciclopedia umana tra le dita.

Una volta per vedere questo massacro bisognava aspettare l’ora tarda, quando le tenebre calavano e l’indicibile trovava il posto nella nostra vita. Si accendeva una specie di lavatrice con lo schermo, ci si sintonizzava su canali lontani dai palinsesti diurni e luccicanti. Sembrava che quei canali sorgevano solo di notte, con la luce del sole sparivano. Come vampiri.

Oppure bisognava travestirsi, uscire in incognito per recarsi dal bagarino di carne nella tua zona. Ma era preferibile allontanarsi dal proprio territorio. Forse nemmeno la casa in cui si vive vuole vederci in quello stato.

Ma ora, nell’impero della psiconetica, nel regno della connessione la ricerca di corpi è quasi estinta.

Questa “cosa” che chiamiamo rete in verità è una ragnatela. Ma tu non sei solo la farfalla che rischia di impignarsi.

Sei un filo di quella trappola.

Per un sommelier di corpi questa savana in fibra ottica appare un Eden. La ricerca perde la fatica, senti di risparmiare tempo. Persino il senso di colpa tende a sparire, all’inizio…

Tutto questo materiale a portata di dita e di mano è un miracolo! Verrebbe da scrivere una lettera di ringraziamento a Google, a youporn e a pornhub! Ma diamo a loro l’otto per mille invece che al clero o allo stato corrotto!

Queste sono Onlus senza scopo di lucro.

Perché il loro lucro è proprio sul fatto che io non scopo…

Queste cattedrali di dati non ci giudicano, ascoltano ogni nostro desiderio, ogni confessione, ogni nostra amenità e ci esauriscono esaudendole.

I crematori di ricerca sanno tutto della nostra fame di carne, della bulimia immaginaria di cui alcuni umani sono operatori.

Basta scrivere una lettera, e loro sanno già cosa vuoi desiderare.

Hentai, slut, futanari, gang bang, lesbo, gay, shemale, trans, bukkake, bdsm, anal, rimming , abuse, lick, ass, fistfucking, submission, slave, mistress, bitch, spanking…

C’è stato un tempo in cui queste parole indicavano una possibilità di divertimento, amore, incontro. Un vero Desiderio, una possibilità di Godimento.

Ma questa voracità dell’Altro è degenerata quando ci hanno deportato in questo lager moderno, fatto sì di corpi ma non sono i nostri. E ci siamo entrati volontariamente.

Sono complice della legalizzazione della violenza. Dello stupro. Dell’annientamento dell’essere umana e del nostro corpo.

E questa compulsione per il sangue paradossalmente mi ha allontanato dai reali corpi. Quelli che non sono rinchiusi in questa “cosa” meta/immaginaria che prende il nome di Internet.

Desidero corpi morti perché quelli veri fanno paura. Sono complessi, sono irrimediabilmente vivi.

Anni fa ero un amante del corpo.

Ora sono un cacciatore di cyborg, di robot, di immagini, filmati senza Un briciolo di umanità.

Un tossico di pelle bagnata e sudata.

È sempre la vita a far paura, più di qualsiasi altra cosa.

Annunci

Un pensiero su “CorpoGrafia

  1. L’ha ribloggato su THE QUEER WORDe ha commentato:
    Quinto post del progetto “THIS BODY PROJECT”

    Testo scritto da un grande meta-artista, Larsen Iceberg, un anno fa.
    Ripropongo il testo in versione integrale, così potente, così appassionato, così crudele.
    Leggete il testo… tanto corpo sprecato, abbruttito, deportato.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...